Vai al contenuto
Visit Palombara SabinaVisit Palombara Sabina

Tutto quello che c'è da scoprire

Monumenti, borghi, arte, cultura, storia, chiese, musei, aree naturali, tradizioni, prodotti tipici e panorami di Palombara Sabina.

Abbazia di San Giovanni in Argentella

In fondo alla Valle Lunga, ai piedi del Monte Gennaro, una chiesa romanica custodisce l'iconostasi marmorea di Centurio del 1170, l'unico ciclo di affreschi dei Guglielmiti in Italia e la cripta della sorgente che scorre come argento vivo.

Castello Savelli

La rocca che domina il borgo di Palombara: quattordici secoli di storia, dal castrum longobardo alla residenza rinascimentale dei Savelli.

Centro storico a spirale

Monte Gennaro

Benvenuto Cellini rifugiato nel Castello di Palombara (1532)

Borgo di Stazzano Vecchio

Cameria, la città sabina sul colle di Castiglione

Camilla Virginia Savelli Farnese

Casarino (Gazzarino)

Castello di Monte Verde

Castello di Stazzano

Il castello dei Savelli in cima a Stazzano Vecchio: quattro torri, un mastio e un palazzo cinquecentesco, oggi ruderi affacciati su ulivi e ciliegi.

Castrum Montefalco

Un castello scomparso del territorio sabino, legato alla famiglia 'Palombara' e ricordato nei documenti del Quattrocento.

Cella di San Michele Arcangelo

Chiesa dell’Immacolata Concezione — Cretone

Chiesa di Monte Venere

Chiesa di San Biagio

Chiesa di San Giovanni Battista

Chiesa di San Pietro

Chiesa di Santa Maria

Chiesa di Santa Maria dell’Immagine

Chiesa di Sant’Egidio

Affacciata sulla piazza principale del paese, Sant'Egidio è la seconda parrocchia storica di Palombara: documentata dal 1343 e legata alla tradizione dei Savelli.

Convento di San Francesco

Voluto dai Savelli e costruito nel 1459 da padre Filippo da Massa attorno a un'antica cappella trecentesca, il convento-«Ritiro» francescano custodisce un chiostro con quarantatré storie affrescate, la tavola della Madonna della Neve e la memoria di tre frati saliti in fama di santità.

Convento di San Nicola

Cretone

Don Luigi D'Antoni

Edicole Votive

Ex Asilo delle Suore di Gesù Bambino - Ora Polo culturale

Fabbrica marmellata a vapore

Fontana del giardino Sallasena

Fonte Vecchia

Forno San Biagio e Sant’Egidio

I forni pubblici del borgo, tra le parrocchie di San Biagio e Sant'Egidio: per secoli cuocere il pane fu una privativa dei signori, poi un diritto gestito in affitto dalla Comunità.

Forno venale del Palazzo

Il forno del Palazzo, per secoli monopolio dei signori di Palombara: unico forno della terra, dato in affitto per 200 scudi l'anno nel 1637 e ricordato come 'forno venale' intorno al 1750.

Giardini degli Abbeveratoi

I Longarini di Cretone

I Santi e i frati del Convento di San Francesco

I Savelli, signori di Palombara

I Templari a Palombara: l'ultimo atto del processo (1310)

I castra scomparsi del territorio di Palombara

I prodotti tipici di Palombara

I terrazzamenti "ciclopici" di Monte Gennaro

Il Ciammellocco di Cretone

La ciambella all'anice di Cretone: prima lessata e poi infornata, dà il meglio di sé inzuppata nel vino bianco.

Il Fontanone

Il Fontanone di Piazza Vittorio Veneto, simbolo del centro storico di Palombara: dopo anni di silenzio è tornato a zampillare con il restauro della piazza inaugurato nel 2025.

Il costume tradizionale delle contadine di Palombara Sabina

Il cunicolo segreto e il monastero estivo

Il marchese Massimiliano Palombara e la Porta Magica di Roma

Il mosaico romano sotto la strada, all'edicola dell'Immacolata

Il quadro della Madonna della Neve

Il ritratto di donna anziana di Palombara Sabina

Immacolata Concezione — la Madonna in Palazzo (cappella dei Savelli)

L'Olivo millenario di Palombara Sabina

L'antipapa Lando e «il castello che fu Laterano» (1179-1180)

Nel settembre 1179, nella rocca dei conti di Palombara, fu eletto l'ultimo antipapa dello scisma contro Alessandro III. Per quattro mesi il castello sabino fu una corte pontificia parallela — finché, una notte del gennaio 1180, i «chiavistelli ben oliati» di porta San Biagio si aprirono al nemico.

L'iconostasi di Centurio

Nel 1170 il marmoraro Centurio firmò per il chierico Girardo una transenna di marmi policromi — porfido, verde antico e marmo bianco — davanti alla cappella della Madonna: il tesoro d'arte più prezioso dell'Abbazia, che Luttazi paragonava ai mosaici di Santa Maria Maggiore.

La Ciliegia di Palombara

La Funivia di Monte Gennaro

La Perzica di Cretone

La Torretta di Crociani

La cucina tradizionale di Palombara Sabina

La famiglia Tosi e il capitano Gio Batta Tosi

La fiera della Madonna della Neve

La trappola perfetta

Le Confraternite di Palombara Sabina

SS. Sacramento, Gonfalone, Rosario, San Giuseppe e la Buona Morte «dei Neri»: i sodalizi che per secoli hanno tenuto insieme la vita religiosa e civile del borgo, tra abiti colorati, croci da molti quintali e il primo aiuto ai poveri.

Le chiese di Stazzano Vecchio

Nel borgo abbandonato dopo il terremoto del 1901 restano le tracce di tre chiese: Santa Maria Immacolata, San Giovanni Battista con il ciclo di Santa Caterina, e la Madonna del Soccorso.

Le grotte dei salnitrari di Monte Castello

Le porte del borgo: Porta San Biagio e Porta Sant'Egidio

Lo Statuto di Palombara

Marzolano

Monte Gennaro, la montagna degli astronomi

Mulino ad olio e fornace

Mulino del Palazzo

Mulino dell’orto

Muro del soccorso

Un corridoio fortificato di 76 metri, scavato nel fianco del castello: la 'via del soccorso' dei balestrieri di Palombara, con la sua galleria di feritoie e il torrione terminale.

Olio extravergine Sabina DOP

L'oro verde della Sabina: uliveti secolari e una delle prime DOP dell'olio d'oliva d'Italia, tutelata da un Consorzio con sede a Palombara.

Palombara sotterranea

Palombella

Papa Onorio IV (Giacomo Savelli)

Parco Avventura Sabina Experience

Parco Naturale Regionale dei Monti Lucretili

Percorso museale del Castello

Ponte della Fiora

Porta Stazzano vecchio

Pratone di Monte Gennaro

L'altopiano sommitale dei Lucretili: prati sconfinati, cavalli bradi e tramonti su Roma.

Rotavello e Quirani, la Palombara romana

Ruderi, marmi, acquedotti e una necropoli affiorati nelle campagne verso il Tevere: le tracce, in gran parte invisibili, del territorio romano da cui nacque Palombara.

Rovine di Castiglione

Sagra del Ciammellocco e dei Longarini

Stazzano

Terme Sabine di Cretone

Tre Ore d'Agonia e processione del Cristo morto

Troilo Savelli, «l'eroe di Palombara»

Un giorno nel castrum

Vicolo Bacia Donne

gli altari mariani di rione nel mese di Maria

La tradizione popolare del mese mariano: in ogni rione del borgo un altarino ornato di verde e fiori con il quadro della Madonna, i canti serali delle donne e, a fine maggio, l'«Altare» a tunnel di lenzuoli e rose.

il rito dei fuochi nella vigilia dell'Ascensione

Un rito di origine ignota, «qualcosa di pagano»: falò per le strade, un corteo di ragazzi con lumino e, all'imbrunire dell'Ascensione, una candela accesa a ogni finestra per fare compagnia a Gesù.

la festa del patrono (3 febbraio)

le statuine di Sant'Antonio Abate e San Biagio