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Visit Palombara Sabina

Tutti i luoghi da scoprire

Monumenti, borghi, chiese, musei, aree naturali e panorami di Palombara Sabina.

Abbazia

Abbazia di San Giovanni in Argentella

In fondo alla Valle Lunga, ai piedi del Monte Gennaro, una chiesa romanica custodisce l'iconostasi marmorea di Centurio del 1170, l'unico ciclo di affreschi dei Guglielmiti in Italia e la cripta della sorgente che scorre come argento vivo.

Monumento

Castello Savelli

La rocca che domina il borgo di Palombara: quattordici secoli di storia, dal castrum longobardo alla residenza rinascimentale dei Savelli.

Borgo

Centro storico a spirale

Un labirinto di vicoli che sale avvolgendosi attorno alla rocca dei Savelli, tra panorami sulla Sabina, chiese antiche e il profumo dei ciliegi.

Natura

Monte Gennaro

La montagna di Palombara: il massiccio dei Monti Lucretili con la sua vetta, Cima Zappi (1.271 m), tra terrazzamenti sabini, il Pratone e la memoria degli astronomi.

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Borgo

Borgo di Stazzano Vecchio

Un paese sospeso nel tempo, dove le case vuote e l'abside diroccata raccontano la notte in cui la terra tremò e Stazzano cambiò per sempre.

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Borgo

Casarino (Gazzarino)

Il Gazzarino è uno dei luoghi storici del borgo di Palombara, Dove si affaciava la vecchia sede del Comune.Era il centro nevralgifo fino al 1700

Monumento

Castello di Castiglione

I resti di un castrum medievale sull'ultima appendice di Monte Gennaro: rocca, borgo e una cisterna di età romana, in uno dei villaggi scomparsi della Sabina.

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Monumento

Castello di Stazzano

Il borgo-castello di Stazzano Vecchio: un abitato fortificato di antiche origini, oggi suggestivo borgo fantasma affacciato sulle colline di ulivi e ciliegi.

Monumento

Castrum Montefalco

Un castello scomparso del territorio sabino, legato alla famiglia 'Palombara' e ricordato nei documenti del Quattrocento.

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Chiesa

Chiesa dell’Immacolata Concezione

La "Madonna in Palazzo": la cappella dei Savelli dentro la rocca, dove devozione e giustizia si intrecciavano nella storia del castello.

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Chiesa

Chiesa di Monte Venere

Sul colle di Monte Venere, tra i resti di una tenuta di villeggiatura seicentesca, la memoria di una piccola chiesa privata affacciata sulla campagna sabina.

Chiesa

Chiesa di San Biagio

La chiesa madre di Palombara, nata nel 1101 sull'antica cella della Colombara, custodisce il cuore religioso e civile del borgo e la festa del patrono, il 3 febbraio.

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Chiesa

Chiesa di San Giovanni Battista

La parrocchiale di Stazzano Nuovo, che custodisce il ciclo affrescato di Santa Caterina d'Alessandria salvato dal borgo abbandonato di Stazzano Vecchio.

Chiesa

Chiesa di San Pietro

Forse la più antica chiesa del borgo, un tempo fuori le mura e dal 1795 legata alla Basilica di San Pietro in Vaticano dalle indulgenze pontificie.

Chiesa

Chiesa di Santa Maria

Ai piedi del borgo, la chiesa rinascimentale che custodisce l'Annunciazione attribuita alla cerchia di Antoniazzo Romano.

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Chiesa

Chiesa di Santa Maria dell’Immagine

La chiesolina campestre ai piedi di Monte Gennaro dove si venera la Madonna delle Grazie, portata qui nel 1759 da una rupe di tufo.

Chiesa

Chiesa di Sant’Egidio

Affacciata sulla piazza principale del paese, Sant'Egidio è la seconda parrocchia storica di Palombara: documentata dal 1343 e legata alla tradizione dei Savelli.

Convento

Convento di San Francesco

Voluto dai Savelli nel Quattrocento attorno a un'edicola della Madonna della Neve, il convento francescano custodisce un chiostro affrescato, la memoria di due santi e una celebre Flagellazione umbro-toscana.

Convento

Convento di San Nicola

Tra gli oliveti e i boschi di Monte Gennaro, i ruderi di un eremo medievale legato ai monaci dell'Abbazia di San Giovanni in Argentella, oggi tappa del sentiero verso la vetta.

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Tradizione

Edicole Votive

Piccole immagini sacre agli incroci, sui muri e nelle campagne: un patrimonio diffuso di devozione popolare che ha dato il nome ai luoghi, censito dallo studioso Enzo Silvi.

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Monumento

Fabbrica marmellata a vapore

Nasce in un contesto storico preciso: tra fine Ottocento e prima metà del Novecento, quando anche nei piccoli centri rurali del Lazio si iniziò a introdurre una prima forma di industrializzazione legata…

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Fontana

Fontana del giardino Sallasena

Fontana lungo la via di Sala Sena, l'antica salita che porta a Porta Sant'Egidio, nella parte più fortificata del borgo dominata dal torrione.

Fontana

Fontanile di Porta Romana

L'antico fontanile all'ingresso del borgo, tappa storica per viandanti e greggi.

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Monumento

Forno San Biagio e Sant’Egidio

I forni pubblici del borgo, tra le parrocchie di San Biagio e Sant'Egidio: per secoli cuocere il pane fu una privativa dei signori, poi un diritto gestito in affitto dalla Comunità.

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Monumento

Forno venale del Palazzo

Il forno del Palazzo, per secoli monopolio dei signori di Palombara: unico forno della terra, dato in affitto per 200 scudi l'anno nel 1637 e ricordato come 'forno venale' intorno al 1750.

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Fontana

Giardini degli Abbeveratoi

Fonti, fontanili, abbeveratoi e lavatoi raccontano come Palombara ha vissuto per secoli con la sete: un percorso della memoria dell'acqua, ai piedi del colle dei Savelli, tra Fonte Vecchia e la via di Sallasena.

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Prodotto tipico

I Longarini di Cretone

La pasta fresca della tradizione di Cretone: spaghettoni spessi di sola acqua e farina, morbidi e compatti.

Personaggio storico

I Savelli, signori di Palombara

Papi, cardinali e condottieri: la famiglia che per quattro secoli legò il suo nome al borgo.

Prodotto tipico

I prodotti tipici di Palombara

Cerase, olio Sabina DOP, ciammellocco e longarini: il paniere delle specialità palombaresi.

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Prodotto tipico

Il Ciammellocco di Cretone

La ciambella all'anice di Cretone: prima lessata e poi infornata, dà il meglio di sé inzuppata nel vino bianco.

Prodotto tipico

La Ciliegia di Palombara

Le 'cerase' che hanno reso famoso il paese: dolci, profumate, celebrate ogni giugno da una storica sagra.

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Punto panoramico

La Funivia di Monte Gennaro

Cabine sospese e una baita in quota: la storia dell'impianto a fune che negli anni Sessanta portava dal borgo fin quasi alla vetta di Monte Gennaro, e di ciò che ne resta oggi tra i faggi dei Monti Lucretili.

Borgo

La Palombella

"Palombella" — la piccola colomba — è un nome caro alla tradizione di Palombara: lo portò la fanciulla del paese amata dallo scultore francese Jean-Baptiste Carpeaux, che ne scolpì il busto.

Tradizione

La Sagra delle Cerase

Da quasi un secolo la festa che unisce il paese: sfilata dei carri allegorici, cerase per tutti e il borgo in festa.

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Monumento

La Torretta di Crociani

Un profilo merlato che spunta tra i boschi di Monte Gennaro, sospeso sopra la valle di Casoli: un capriccio novecentesco diventato silhouette del paesaggio, che si ammira solo da lontano.

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Monumento

Mulino ad olio e fornace

Tra i diritti feudali di Palombara ceduti ai Borghese nel 1636 figurano sia il molino a olio sia la facoltà di far calce: due privative produttive della corte signorile.

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Monumento

Mulino del Palazzo

Il frantoio della corte signorile di Palombara: un tempo unico mulino per l'olio del feudo, esercitato in esclusiva dai signori e ceduto ai Borghese nel 1636.

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Monumento

Mulino dell’orto

Il frantoio comunale dell'Orto, costruito di pianta nel primo Ottocento da Gio Batta Tosi con le sue due mole per la molitura delle olive.

Borgo

Muro del soccorso

Un corridoio fortificato di 76 metri, scavato nel fianco del castello: la 'via del soccorso' dei balestrieri di Palombara, con la sua galleria di feritoie e il torrione terminale.

Prodotto tipico

Olio extravergine Sabina DOP

L'oro verde della Sabina: uliveti secolari e una delle prime DOP dell'olio d'oliva d'Italia, tutelata da un Consorzio con sede a Palombara.

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Natura

Parco Avventura Sabina Experience

Percorsi acrobatici sospesi tra i pini, a due passi dal borgo: divertimento in sicurezza per grandi e bambini.

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Natura

Parco Naturale Regionale dei Monti Lucretili

Il grande parco calcareo alle porte della capitale, dove Palombara Sabina sale verso il Pratone e la vetta di Monte Gennaro, tra terrazzamenti millenari, aquile e il profumo dello storace.

Museo

Percorso museale del Castello

Le sale del Castello Savelli raccontano l'archeologia e la storia del territorio palombarese.

Borgo

Polo culturale

Matteo Quaglini era un giovane giornalista in forte crescita nel panorama delle emittenti radio-televisive romane.

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Natura

Ponte della Fiora

Il ponte fatto costruire dai Savelli sul fosso della Fiora, con il diritto di pedaggio concesso da papa Leone X e ricordato da una lapide del suo pontificato.

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Borgo

Porta Stazzano vecchio

L'antico varco d'accesso al borgo-castello di Stazzano Vecchio, incastonato tra il torrione esterno della cinta e la chiesa del paese.

Punto panoramico

Pratone di Monte Gennaro

L'altopiano sommitale dei Lucretili: prati sconfinati, cavalli bradi e tramonti su Roma.

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Tradizione

Sagra del Ciammellocco e dei Longarini

A inizio settembre Cretone celebra i suoi sapori: degustazioni, lezioni di cucina e il premio al miglior ciammellocco.

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Natura

Terme Sabine di Cretone

Una sorgente conosciuta da secoli come "Acqua Puzza", oggi un parco termale con piscine di acqua calcica-solfurea ai piedi dei Monti Lucretili, nella frazione di Cretone di Palombara Sabina.

Borgo

Vicolo Bacia Donne

Uno dei vicoli più stretti e caratteristici del borgo di Palombara, il cui nome curioso è legato scherzosamente alla tradizione popolare, per la strettezza che quasi "costringe a sfiorarsi".