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Visit Palombara SabinaVisit Palombara Sabina

Storia e tradizioni

Dalle origini medievali del borgo a spirale alla signoria dei Savelli, fino alle tradizioni che ancora oggi scandiscono l'anno palombarese.

Borgo

Centro storico a spirale

Un labirinto di vicoli che sale avvolgendosi attorno alla rocca dei Savelli, tra panorami sulla Sabina, chiese antiche e il profumo dei ciliegi.

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Personaggio storico

Benvenuto Cellini rifugiato nel Castello di Palombara (1532)

Nel 1532 il grande orafo e scultore fiorentino, in fuga da Roma su un cavallo turco, trovò rifugio per due giorni nella rocca dei Savelli — e lo raccontò lui stesso nella sua celebre autobiografia.

Borgo

Borgo di Stazzano Vecchio

Un paese sospeso nel tempo, dove le case vuote e l'abside diroccata raccontano la notte in cui la terra tremò e Stazzano cambiò per sempre.

Personaggio storico

Camilla Virginia Savelli Farnese

Nata nella rocca dei Savelli nel 1602, sposa del duca di Latera, rinunciò alla vita di corte per fondare sul Gianicolo il monastero delle Oblate di Santa Maria dei Sette Dolori — e da fondatrice si vestì con l'abito delle contadine di Palombara.

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Borgo

Casarino (Gazzarino)

Il Gazzarino è uno dei luoghi storici del borgo di Palombara, Dove si affaciava la vecchia sede del Comune.Era il centro nevralgifo fino al 1700

Personaggio storico

Don Luigi D'Antoni

Il parroco di Stazzano che, dopo il terremoto del 1901, si indebitò fino alla rovina pur di ricostruire la chiesa del paese.

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Tradizione

Edicole Votive

Piccole immagini sacre agli incroci, sui muri e nelle campagne: un patrimonio diffuso di devozione popolare che ha dato il nome ai luoghi, censito dallo studioso Enzo Silvi.

Borgo

Ex Asilo delle Suore di Gesù Bambino - Ora Polo culturale

Matteo Quaglini era un giovane giornalista in forte crescita nel panorama delle emittenti radio-televisive romane.

Personaggio storico

I Santi e i frati del Convento di San Francesco

Per quattro secoli il «Ritiro» francescano di Palombara fu una fucina di santità: qui vissero san Tommaso da Cori e san Teofilo da Corte, e il venerato padre Francesco da Collodi, il «frate dei miracoli» che riposa oggi in San Biagio.

Personaggio storico

I Savelli, signori di Palombara

Papi, cardinali e condottieri: la famiglia che per quattro secoli legò il suo nome al borgo.

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Tradizione

I Templari a Palombara: l'ultimo atto del processo (1310)

Il 27 luglio 1310, "in Palatio castri Palumbariae", fu ascoltato l'ultimo imputato del processo italiano ai Templari: la vicenda europea dell'Ordine del Tempio ebbe il suo epilogo peninsulare in una sala del castello di Palombara.

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Tradizione

Il costume tradizionale delle contadine di Palombara Sabina

L'antico abito femminile popolare della Sabina — larga gonna di ruvido saio marrone e bustino attillato allacciato sul davanti — sopravvive nella memoria soprattutto perché una nobildonna, Camilla Savelli Farnese, ne fece il modello per l'abito delle sue monache romane.

Tradizione

Il cunicolo segreto e il monastero estivo

Una galleria sotterranea mai ritrovata che collegherebbe l'abbazia di S. Giovanni in Argentella all'eremo di S. Nicola, e la tradizione dei monaci che d'estate salivano sul Monte Gennaro: tra storia documentata e credenza popolare.

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Personaggio storico

Il marchese Massimiliano Palombara e la Porta Magica di Roma

A Piazza Vittorio, a Roma, sopravvive la misteriosa «Porta Magica», voluta nel Seicento dal marchese Massimiliano Palombara. La sua famiglia porta il nome del nostro borgo — ma quanto è davvero «palombarese» l'alchimista? Le fonti locali non concordano, e vale la pena raccontarlo con onestà.

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Personaggio storico

L'antipapa Lando e «il castello che fu Laterano» (1179-1180)

Nel settembre 1179, nella rocca dei conti di Palombara, fu eletto l'ultimo antipapa dello scisma contro Alessandro III. Per quattro mesi il castello sabino fu una corte pontificia parallela — finché, una notte del gennaio 1180, i «chiavistelli ben oliati» di porta San Biagio si aprirono al nemico.

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Personaggio storico

La famiglia Tosi e il capitano Gio Batta Tosi

Arrivata dal Nord Italia nel Cinquecento, la famiglia Tosi diede a Palombara un eroe militare che combatté a Malta e a Lepanto, un avvocato che vinse la storica «lite dei frutti» contro il principe Borghese e i benefattori che lasciarono i propri beni ai poveri e portarono l'acqua in paese.

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Tradizione

La fiera della Madonna della Neve

Ogni 5 agosto, sul colle del convento di San Francesco, si teneva una delle grandi fiere campestri della Sabina: frascate, capanne e un'osteria ricavata nel troncone cavo di un ulivo secolare. Una festa di territorio nata dalla devozione degli antichi commercianti di neve.

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Tradizione

Le Confraternite di Palombara Sabina

SS. Sacramento, Gonfalone, Rosario, San Giuseppe e la Buona Morte «dei Neri»: i sodalizi che per secoli hanno tenuto insieme la vita religiosa e civile del borgo, tra abiti colorati, croci da molti quintali e il primo aiuto ai poveri.

Tradizione

Lo Statuto di Palombara

Il bestemmiatore alla porta della chiesa con la candela in mano, i mostaccioli vietati fuori dalle nozze, l'oste che annacqua il vino, l'obbligo di piantare "un centinaio d'agli": le pagine dello Statuto raccontano la vita quotidiana di Palombara come nessun altro documento.

Borgo

Muro del soccorso

Un corridoio fortificato di 76 metri, scavato nel fianco del castello: la 'via del soccorso' dei balestrieri di Palombara, con la sua galleria di feritoie e il torrione terminale.

Personaggio storico

Palombella

"Palombella" — la piccola colomba — è un nome caro alla tradizione di Palombara: lo portò la fanciulla del paese amata dallo scultore francese Jean-Baptiste Carpeaux, che ne scolpì il busto.

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Personaggio storico

Papa Onorio IV (Giacomo Savelli)

Giacomo Savelli, signore del castello di Palombara, salì al soglio pontificio nel 1285: tormentato dalla gotta, «mutava cielo» tra Tivoli e la sua rocca sabina, dove nell'estate del 1285 dettò il proprio testamento «nella camera del palazzo».

Borgo

Porta Stazzano vecchio

L'antico varco d'accesso al borgo-castello di Stazzano Vecchio, incastonato tra il torrione esterno della cinta e la chiesa del paese.

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Tradizione

Sagra del Ciammellocco e dei Longarini

A inizio settembre Cretone celebra i suoi sapori: degustazioni, lezioni di cucina e il premio al miglior ciammellocco.

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Tradizione

Tre Ore d'Agonia e processione del Cristo morto

Il Venerdì Santo nel borgo: l'altare maggiore trasformato in una «grande montagna» della Passione e il corteo notturno del Cristo morto tra fasci di canne accesi e lampioncini alle finestre.

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Personaggio storico

Troilo Savelli, «l'eroe di Palombara»

Fra Quattro e Cinquecento un Savelli difese Palombara due volte con l'astuzia e le armi: incendiò le case degli assalitori, resistette all'assedio orsino del 1497 e lasciò il suo nome scolpito nella pietra del castello, insieme al giardino pensile con la scala segreta.

Tradizione

Un giorno nel castrum

Il forno del signore, l'acquaiolo che arranca su dalla fonte, le case con le scale esterne e il palatium degli Ottaviani costruito a opus saracenum: com'era, davvero, una giornata dentro la rocca di Palombara mille anni fa.

Borgo

Vicolo Bacia Donne

Uno dei vicoli più stretti e caratteristici del borgo di Palombara, il cui nome curioso è legato scherzosamente alla tradizione popolare, per la strettezza che quasi "costringe a sfiorarsi".

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Tradizione

gli altari mariani di rione nel mese di Maria

La tradizione popolare del mese mariano: in ogni rione del borgo un altarino ornato di verde e fiori con il quadro della Madonna, i canti serali delle donne e, a fine maggio, l'«Altare» a tunnel di lenzuoli e rose.

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Tradizione

il rito dei fuochi nella vigilia dell'Ascensione

Un rito di origine ignota, «qualcosa di pagano»: falò per le strade, un corteo di ragazzi con lumino e, all'imbrunire dell'Ascensione, una candela accesa a ogni finestra per fare compagnia a Gesù.

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Tradizione

la festa del patrono (3 febbraio)

Il giorno del patrono, davanti alla statua del santo in abiti pontificali, il sacerdote incrocia due candele accese sotto il mento dei fedeli e invoca San Biagio contro i mali di gola: un rito antico che a febbraio raccoglie il paese nella sua Collegiata.

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Tradizione

le statuine di Sant'Antonio Abate e San Biagio

Otto statuine estratte a sorte, portate di casa in casa tra spari, musica e cortei: un rito comunitario che a gennaio e febbraio lega il paese ai suoi due santi contadini.