Frescoes, Latium Romanesque and museum collections: the artistic heritage of the village and the Sabine countryside.
In fondo alla Valle Lunga, ai piedi del Monte Gennaro, una chiesa romanica custodisce l'iconostasi marmorea di Centurio del 1170, l'unico ciclo di affreschi dei Guglielmiti in Italia e la cripta della sorgente che scorre come argento vivo.
Sopra Castiglione, dove il monte si spiana, i ruderi di un minuscolo monastero dell'abbazia di San Giovanni in Argentella custodiscono il culto orientale dell'Arcangelo e il mistero di una colonna romana murata.
La parrocchiale di Cretone: una delle tre parrocchie del territorio comunale, con attestazioni documentarie che risalgono al XIV secolo.
Sul colle di Monte Venere, tra i resti di una tenuta di villeggiatura seicentesca, la memoria di una piccola chiesa privata affacciata sulla campagna sabina.
La chiesa madre di Palombara, nata nel 1101 sull'antica cella della Colombara, custodisce il cuore religioso e civile del borgo e la festa del patrono, il 3 febbraio.
La parrocchiale di Stazzano Nuovo, che custodisce il ciclo affrescato di Santa Caterina d'Alessandria salvato dal borgo abbandonato di Stazzano Vecchio.
Forse la più antica chiesa del borgo, un tempo fuori le mura e dal 1795 legata alla Basilica di San Pietro in Vaticano dalle indulgenze pontificie.
Ai piedi del borgo, la chiesa rinascimentale che custodisce l'Annunciazione attribuita alla cerchia di Antoniazzo Romano.
La chiesolina campestre ai piedi di Monte Gennaro dove si venera la Madonna delle Grazie, portata qui nel 1759 da una rupe di tufo.
Affacciata sulla piazza principale del paese, Sant'Egidio è la seconda parrocchia storica di Palombara: documentata dal 1343 e legata alla tradizione dei Savelli.
La "Madonna in Palazzo": la cappella dei Savelli dentro la rocca, dove devozione e giustizia si intrecciavano nella storia del castello.
Nel borgo abbandonato dopo il terremoto del 1901 restano le tracce di tre chiese: Santa Maria Immacolata, San Giovanni Battista con il ciclo di Santa Caterina, e la Madonna del Soccorso.
Le sale del Castello Savelli raccontano l'archeologia e la storia del territorio palombarese.