Nella guerra fra Orsini e Colonna, con i Savelli alleati, Palombara subisce due assedi. Nel primo, Troilo Savelli «si attestò dalla parte di San Biagio sul muro del Soccorso» e bersagliò con pece infiammata gli assalitori, incendiando lui stesso le case dai tetti di strame per non farle cadere in mano nemica.
Nel secondo assedio (1498) gli Orsini schierano 4.000 fanti, 1.400 cavalieri e bombarde costruite a Bracciano. Troilo rafforza le mura con fossi e bastioni e fa scavare contro la breccia un fossato presidiato dai balestrieri: dodici giovani svizzeri e spagnoli entrati nel fossato vengono sterminati e l'assalto abbandonato. L'8 luglio 1498 l'accordo di Tivoli chiude il lungo periodo delle lotte fra le grandi famiglie romane.
Contesto storico
Collegata ai due assedi è la battaglia campale di Casal Battista / Ponte delle Tavole (circa 400 morti): data controversa fra il 30 marzo 1497 e il 12 aprile 1498, opzione preferita da Pompili.
Personaggi coinvolti
- Troilo Savelli
- Troiano Savelli dell'Ariccia
- Bartolomeo d'Alviano
Modifiche architettoniche
Dopo l'assedio del 1498 Troilo costruisce il baluardo col giardino pensile dove un muro era franato, con la scala segreta verso la campagna.
Conseguenze
La vittoria consolida la fama di inespugnabilità del castello e la figura di Troilo come difensore.
Eventi collegati
Fonti
- Franco Pompili, «Il Castello di Palombara Sabina — 1400 anni di storia», p. 6, 67
- Franco Pompili, «Palombara Sabina nel Medioevo» (1990), p. 82-84