
Foto: Albarubescens, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons
Frazione
Stazzano
La frazione nata dalla rinascita: quando il terremoto del 1901 spopolò Stazzano Vecchio, la comunità scese a valle e ricostruì qui il proprio paese.
Un paese che rinasce a valle
Stazzano — o Stazzano Nuovo — è la frazione nata da una tragedia e da una rinascita. Quando il terremoto del 24 aprile 1901 rese inabitabile il vecchio borgo arroccato sul colle, la comunità si trasferì a valle, lungo la strada provinciale che collega Palombara alla via Tiburtina. Il Comune espropriò i terreni e vi ricostruì le case: così, pietra dopo pietra, nacque l'abitato di oggi.
La chiesa e il suo tesoro salvato
Cuore della frazione è la parrocchiale di San Giovanni Battista, ricostruita dopo il sisma grazie alla tenacia dell'arciprete Don Luigi D'Antoni, che si indebitò fino alla rovina pur di dare un tetto e una chiesa al suo paese. La chiesa custodisce il ciclo di affreschi di Santa Caterina d'Alessandria, staccato e messo in salvo dal borgo abbandonato: un ponte, dipinto, tra la Stazzano di ieri e quella di oggi.
Il richiamo del borgo fantasma
A poco più di un chilometro, sul colle, resistono le rovine di Stazzano Vecchio: il castello, le sue chiese e la porta del borgo, una delle «città fantasma» più suggestive del Lazio. La frazione moderna è la porta d'accesso naturale per visitarlo.
Cosa c'è vicino
- Stazzano Vecchio — il borgo fantasma, a monte.
- Abbazia di San Giovanni in Argentella — gioiello romanico, poco a ovest.
- Monte Gennaro e i Monti Lucretili — la montagna che fa da sfondo.
--- Fonti: A. Turano, Stazzano in Sabina (Comune di Palombara Sabina, Tecnoprint, 1999).
Nearby places
Chiesa di San Giovanni Battista
La parrocchiale di Stazzano Nuovo, che custodisce il ciclo affrescato di Santa Caterina d'Alessandria salvato dal borgo abbandonato di Stazzano Vecchio.
Cella di San Michele Arcangelo
Sopra Castiglione, dove il monte si spiana, i ruderi di un minuscolo monastero dell'abbazia di San Giovanni in Argentella custodiscono il culto orientale dell'Arcangelo e il mistero di una colonna romana murata.
MonumentoRovine di Castiglione
Un intero borgo fortificato inghiottito dal bosco, tra doppie mura merlate, una cisterna romana e il ricordo di Cameria, la città sabina che i secoli hanno cancellato.
