Chiesa
Le chiese di Stazzano Vecchio
Nel borgo abbandonato dopo il terremoto del 1901 restano le tracce di tre chiese: San Giovanni Battista, Santa Maria Immacolata e Santa Maria del Soccorso.
Stazzano Vecchio è un borgo oggi abbandonato, nato da una fortificazione medievale sulle pendici sabine. Nel 1901 un violento terremoto colpì la Sabina Tiberina e ne provocò lo spopolamento: gli abitanti, circa centocinquanta, furono trasferiti nel nuovo abitato di Stazzano Nuovo, dove sorge l’attuale parrocchiale di San Giovanni Battista.
Con il borgo furono abbandonate le sue chiese: San Giovanni Battista, Santa Maria Immacolata e Santa Maria del Soccorso.
Gli affreschi salvati
La chiesa di San Giovanni Battista di Stazzano Vecchio aveva pianta a croce latina con tre absidi. Nell’abside destro si conservava un ciclo di nove affreschi dedicati a Santa Caterina d’Alessandria, con episodi della vita e del martirio della santa.
Nel 1964 gli affreschi furono staccati e messi in salvo: oggi si trovano nella chiesa di San Giovanni Battista di Stazzano Nuovo, dove sono ancora visibili. È il più importante lascito artistico del borgo scomparso.
Scheda in costruzione: stato dei ruderi, accessibilità e documentazione fotografica sono da completare.
Storia
Il terremoto del 1901 è lo spartiacque della storia di Stazzano: da quel momento il borgo vecchio viene progressivamente abbandonato e la vita della comunità si sposta a valle. Il distacco degli affreschi nel 1964 rappresenta il tentativo di salvare ciò che restava del patrimonio artistico del borgo.
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Fonti: studi sul borgo abbandonato di Stazzano Vecchio (Palombara Sabina); documentazione sul ciclo di affreschi di Santa Caterina d’Alessandria staccato nel 1964 e ricollocato nella parrocchiale di Stazzano Nuovo.
