Fra il 1445 e il 1500 il castello si trasforma da fortezza a residenza baronale rinascimentale. Sette strutture completano il complesso: il Muro del Soccorso col torrione, la colmatura della corte interna, l'ala del cardinale, il completamento del Palazzo di Troilo, la cappella, la sopraelevazione della torre e un terzo piano nell'edificio della rocca.
Nel 1480 Giacomo Savelli sposa Camilla Farnese e, con lo zio cardinale Giovan Battista Savelli, innalza la fabbrica dell'ala occidentale (il «Palazzo di Giacomo»). Nascono così i due nuclei rinascimentali — «Palazzo di Troilo» e «Palazzo di Giacomo» — con finestre eleganti, soffitti lignei intagliati e stemmi Savelli e Farnese.
Contesto storico
La convenzione del 1476, dopo le liti per l'eredità, divide il castello in due e affida a un «maestro Giuliano» i muri della rocca: Pompili propende (nel 1990) per Giuliano da Sangallo, specializzato in architettura militare.
Personaggi coinvolti
- Giacomo Savelli di Mariano
- Camilla Farnese
- il cardinale Giovan Battista Savelli
- Troilo Savelli
- il «maestro Giuliano» (forse Giuliano da Sangallo)
Modifiche architettoniche
La torre Savella viene sopraelevata fino a 36 metri con parapetto sporgente e beccatelli; la rocca è colmata da appartamenti coperti da tetti; nasce il baluardo con giardino pensile e scala segreta.
Curiosità e approfondimenti
Il baluardo col giardino pensile fu costruito da Troilo dove un muro era franato, dopo l'assedio del 1498, con una scala segreta per uscire nell'aperta campagna.
Eventi collegati
Fonti
- Franco Pompili, «Il Castello di Palombara Sabina — 1400 anni di storia», p. 47-52, 68-69
- Franco Pompili, «Palombara Sabina nel Medioevo» (1990), p. 72-73, 86-87
- Comune, ICCD, Rete Dimore Storiche