Nell'ottobre 1556, assenti i Savelli, il popolo di Palombara rifiuta ospitalità alle truppe spagnole del Duca d'Alba: ne seguono l'assedio e l'incendio. Pompili lo definisce «l'epopea del castello e ancor più della Comunità di Palombara»: è la prima volta che il castello viene espugnato con la forza, dopo quasi mille anni.
Personaggi coinvolti
- il Duca d'Alba (truppe spagnole)
Conseguenze
Segna la fine dell'imprendibilità del castello, mai violata con la forza fino a quel momento.
Eventi collegati
Fonti
- Franco Pompili, «Il Castello di Palombara Sabina — 1400 anni di storia», p. 6, 9, 67