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Timeline del Castello Savelli

578 – 712

Il castrum longobardorum

Nel 578 i Longobardi invadono la Sabina; sul colle di Palombara si insedia una «fara», una famiglia-presidio destinata ai confini di frontiera: nasce il «castrum longobardorum». Per 134 anni l'Allia, i monti Cornicolani e i Lucretili restano il confine fra il Ducato longobardo di Spoleto e il Ducato Romano, a una giornata di marcia da Roma.

Il castrum è un quadrilatero fortificato di circa 24 × 24 metri, costruito sfruttando manufatti tardo-romani (fra cui la cisterna con piattaforma). Nel 712 la donazione di Liutprando arretra i confini longobardi sul fiume Corese e il castrum diventa avamposto del Ducato Romano.

Contesto storico

Lo Statuto di Palombara, redatto nel XVI secolo ma in uso da secoli, si riallaccia in gran parte al diritto longobardo (l'Editto di Rotari): segno della lunga eredità di questa fase.

Personaggi coinvolti

  • Liutprando, re dei Longobardi (donazione del 712)

Modifiche architettoniche

Impostazione a pianta quadrata (24×24 m), poi evoluta in palatium aristocratico con corte a settentrione.

Conseguenze

Da questo nucleo di frontiera si svilupperà, per stratificazioni successive, l'intero castello.

Curiosità e approfondimenti

Nel 1900 l'ing. Scipione Bonfily, amministratore di casa Torlonia, dettò l'epigrafe «Longobardorum castrum prope montem Januarium olim Lucretilem».

Eventi collegati

Fonti

  • Franco Pompili, «Il Castello di Palombara Sabina — 1400 anni di storia», p. 5, 21, 25
  • Franco Pompili, «Palombara Sabina nel Medioevo» (1990), p. 5-6