Nel 1637 i Savelli vendono Palombara e Stazzano ai Borghese per 385.000 scudi. I Borghese provvedono a qualche lavoro conservativo e fanno affrescare il proprio stemma nell'imbotto di una finestra della seconda corte; dopo di loro il monumento entra in una fase di abbandono.
Il castello diventa poi sede delle amministrazioni agricole dei Borghese prima e dei Torlonia poi, con gravi guasti e alterazioni.
Contesto storico
La casata Savelli si estinguerà nel 1712, perdendo anche la carica ereditaria di Marescialli di Santa Romana Chiesa e Custodi del Conclave.
Personaggi coinvolti
- famiglia Borghese
- famiglia Torlonia
Conseguenze
Cessata la funzione residenziale nobiliare, il castello scivola verso usi agricoli e, nell'Ottocento, carcerari.
Eventi collegati
Fonti
- Franco Pompili, «Il Castello di Palombara Sabina — 1400 anni di storia», p. 7, 10, 63, 65