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Timeline del Castello Savelli

12 luglio 1285

Papa Onorio IV detta il suo testamento nella rocca

Il 12 luglio 1285 Giacomo Savelli, divenuto papa Onorio IV, detta nella rocca il proprio testamento «in castro Palumbariae in Camera Palatii Arcis eiusdem Castri», a quattro mesi dall'elezione: la stessa camera dove 174 anni prima Ottaviano aveva stilato l'atto di restituzione all'Abbazia.

È il secondo testamento (conferma quello del 1279), dettato al notaio Bernardo Bardonier «intorno allo stesso grande tavolo di quercia»; eredi il fratello Pandolfo e il nipote Luca, con divieto assoluto di vendere il patrimonio (la fidecommissio che terrà integro il feudo Savelli per secoli).

Contesto storico

Onorio IV soggiornò più volte a Palombara (1276, 1284, 1285): secondo Pompili l'aria del colle giovava alla salute del pontefice, malato di gotta.

Personaggi coinvolti

  • papa Onorio IV (Giacomo Savelli)
  • il notaio Bernardo Bardonier di Carcassonne
  • gli eredi Pandolfo e Luca Savelli

Conseguenze

La fidecommissio di Onorio IV manterrà indiviso e integro il patrimonio Savelli per oltre quattro secoli.

Curiosità e approfondimenti

Alla tradizione dei soggiorni papali si lega la leggenda (da presentare come tale) delle prime cerase offerte ogni anno al pontefice il giorno di San Marco.

Eventi collegati

Fonti

  • Franco Pompili, «Il Castello di Palombara Sabina — 1400 anni di storia», p. 6, 32, 36, 46
  • Franco Pompili, «Palombara Sabina nel Medioevo» (1990), p. 37-38