Fra XI e XIII secolo, con l'ascesa degli Ottaviani a capi del partito ghibellino in Sabina, prende forma la vera rocca: la corte settentrionale del recinto longobardo viene colmata da un massiccio edificio fortificato, munito agli angoli di quattro torri (due tonde e due quadre, diametralmente opposte) e coronato di merli ghibellini (a coda di rondine).
Nel XII secolo il «castrum Palumbariae» assume ormai le dimensioni dell'attuale centro storico (diametri massimi di 170 e 240 metri). Artefici della rocca sono probabilmente Oddone II (1155) e Ottaviano II (1180), menzionati come familiari del Barbarossa.
Contesto storico
I merli ghibellini erano un simbolo di fazione: dove appaiono, lì passava il perimetro della rocca. Sono ancora leggibili nella parete ovest del Palatium e in altri punti.
Personaggi coinvolti
- Oddone II
- Ottaviano II
Modifiche architettoniche
Quattro torri d'angolo (due tonde, due quadre), merlatura ghibellina, colmatura della corte nord con l'edificio della rocca (l'arx).
Eventi collegati
Fonti
- Franco Pompili, «Il Castello di Palombara Sabina — 1400 anni di storia», p. 36, 38-42
- Franco Pompili, «Palombara Sabina nel Medioevo» (1990), p. 25