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Monumento

Mulino del Palazzo

Il frantoio della corte signorile di Palombara: un tempo unico mulino per l'olio del feudo, esercitato in esclusiva dai signori e ceduto ai Borghese nel 1636.

Il mulino dell'olio della corte

Nel feudo di Palombara la molitura delle olive era un diritto della corte signorile. Le fonti d'archivio ricordano un unico "molino ad olio" appartenente al Principe, che i documenti indicano come il solo impianto del territorio destinato a macinare l'oliva: un privilegio economico che i signori si riservavano insieme al forno, alla quarta dei prodotti e alle altre privative feudali.

La privativa e il passaggio ai Borghese

Il molino ad olio compare tra i diritti "da esercitarsi privative", cioè in esclusiva, elencati nell'inventario del feudo. Nel 1636, con il passaggio di Palombara ai Borghese, "il molino a olio" figura tra le prerogative signorili cedute alla nuova famiglia, insieme al forno e alle altre rendite. Il legame con il "palazzo" richiama proprio questa dipendenza dalla corte: la trasformazione di un prodotto essenziale come l'olio restava sotto il controllo diretto dei feudatari.

La posizione sulla mappa è indicativa.