TREKKING
Dall'Abbazia di San Giovanni in Argentella ai sentieri dei Monti Lucretili
- Length
- 6 km
- Duration
- 4h
- Elevation gain
- 70 m
- Difficulty
- FACILE
Non tutte le camminate in montagna chiedono una vetta. Ci sono itinerari che si accontentano delle prime pendici, di quella fascia magica dove il paese cede il passo al bosco, gli ulivi salgono a incontrare i lecci e i vecchi terrazzamenti di pietra disegnano il fianco del monte come i gradini di una scala infinita. È qui, ai piedi del Monte Gennaro, che si snoda questo itinerario: più breve, più dolce e più accessibile del faticoso anello di vetta, ma non per questo meno ricco.
Il filo che lega ogni tappa è duplice: da un lato l'acqua e la pietra dell'[Abbazia di San Giovanni in Argentella](abbazia-san-giovanni-in-argentella), il capolavoro romanico nascosto in fondo alla Valle Lunga; dall'altro il respiro largo dei Monti Lucretili, il grande Parco che comincia proprio dietro le case di Palombara. Si cammina tra oliveti annosi e macchia mediterranea, si sfiorano i muraglioni dei terrazzamenti "ciclopici" che i pastori sabini eressero millenni fa, si scende in una cripta dove una sorgente affiora ancora sul pavimento — e tutto questo senza mai dover affrontare i passaggi ripidi e aerei che la salita a Cima Zappi impone.
È l'itinerario giusto per chi vuole assaporare la Sabina senza correre: famiglie con ragazzi allenati al cammino, camminatori occasionali, appassionati d'arte che amano arrivare ai monumenti con il passo lento di chi li merita. Un modo per capire, in una mattinata, perché Palombara è insieme un borgo di storia e una porta di montagna.
Le tappe
- Partenza dal borgo di Palombara Sabina e discesa verso la Valle Lunga
- L'Abbazia di San Giovanni in Argentella e la cripta della sorgente
- Il paesaggio agrario: oliveti, ciliegeti e la valle a ventaglio
- La variante alta: i sentieri pedemontani tra bosco e terrazzamenti "ciclopici"
- Il Convento di San Nicola (il Romitorio) e il balcone su Roma
- Il rientro al borgo
Consigli pratici
- Attrezzatura: per la traccia base bastano scarpe comode con suola scolpita; per la variante alta sono consigliati scarponcini da trekking, perché il fondo su carrareccia e sentiero è a tratti sconnesso e pietroso. Abbigliamento a strati, cappello e acqua anche nelle stagioni miti.
- Acqua: portatene con voi (almeno 1 litro a testa, di più in estate). Non fate affidamento su fonti lungo il percorso: la sorgente della cripta dell'abbazia non è un punto di rifornimento e la potabilità delle acque di montagna non è garantita.
- Sicurezza: è un itinerario facile, ma resta un percorso di campagna e di bosco. Avvisate qualcuno del vostro programma, calcolate di rientrare con largo anticipo sul tramonto e non allontanatevi dalle tracce segnate, soprattutto nella variante alta. In caso di emergenza il numero unico è il 112.
- Meteo: controllate le previsioni prima di partire. Nei tratti aperti di oliveto il sole estivo può essere intenso; dopo la pioggia la carrareccia e i sentieri nel bosco possono farsi fangosi e scivolosi.
- Segnaletica CAI: nella fascia pedemontana seguite i segnavia bianco-rossi del CAI e la cartellonistica del Parco dei Monti Lucretili. Portate con voi la carta escursionistica del Parco (o una traccia GPS aggiornata) e non affidatevi al solo cellulare: nei tratti di bosco l'orientamento può farsi meno immediato.
- Visita all'abbazia: l'apertura non è continua. Prima di partire, verificate giorni, orari e modalità di visita presso l'ente che custodisce l'abbazia (riconducibile alla Diocesi di Sabina–Poggio Mirteto e/o alla comunità che la gestisce): trovare la chiesa chiusa toglierebbe il senso all'intero itinerario.
- Rispetto dell'ambiente: siete in un'area protetta. Non raccogliete fiori, non abbandonate rifiuti, non accendete fuochi, tenete i cani al guinzaglio e mantenete la distanza dagli animali al pascolo che poteste incontrare nella fascia alta.