Ettore e Prospero Savelli, figli di Giacomo, vengono assassinati nelle stanze al primo piano della rocca da alcuni fuorusciti palombaresi, che uccidono anche il fratellastro Teseo intervenuto in difesa dei nipoti. I congiurati offrono poi il castello alla Chiesa, ma papa Callisto III non accetta il dono «lordato di sangue».
Pochi giorni dopo, dei circa trenta uomini catturati, 22 (o 23) vengono impiccati e squartati fuori porta Nuova, dove fu eretta una croce: da qui, secondo la tradizione, il toponimo «Croce».
Contesto storico
La data è discussa: 21 e 23 novembre 1455 (Moroni, Ferrari) oppure settembre 1457 (Paschini). Secondo i «Commentarii» di Pio II il mandante sarebbe stato Pandolfo Savelli, fratello di Giacomo.
Personaggi coinvolti
- Ettore, Prospero e Teseo Savelli (vittime)
- papa Callisto III
Curiosità e approfondimenti
Anche il numero dei giustiziati e il luogo dell'esecuzione variano nelle fonti (22 o 23; fuori porta Nuova o porta San Biagio, forse coincidenti).
Eventi collegati
Fonti
- Franco Pompili, «Il Castello di Palombara Sabina — 1400 anni di storia», p. 6, 66
- Franco Pompili, «Palombara Sabina nel Medioevo» (1990), p. 62-63, 86-87