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Il ritratto di donna anziana di Palombara Sabina

Foto: Fabrizio Garrisi, CC0, via Wikimedia Commons

Monumento

Il ritratto di donna anziana di Palombara Sabina

Un intenso ritratto romano di eta' tardo-repubblicana, scolpito nel marmo alla fine del I secolo a.C. e ritrovato a Palombara Sabina: oggi e' uno dei volti del Museo Nazionale Romano, a Palazzo Massimo alle Terme.

Tra le testimonianze piu' antiche del territorio di Palombara Sabina c'e' un piccolo capolavoro che oggi non si trova piu' qui, ma a Roma: il ritratto di una donna anziana, scolpito nel marmo alla fine del I secolo a.C. e ritrovato proprio a Palombara. E' conservato al Museo Nazionale Romano, nella sede di Palazzo Massimo alle Terme.

Un volto vero, senza idealizzazione

Il ritratto appartiene alla grande stagione del verismo romano di eta' tardo-repubblicana, quando la scultura non abbelliva i volti ma ne restituiva ogni ruga e segno dell'eta', come testimonianza di dignita' e di memoria familiare. Il viso della donna anziana e' reso con realismo asciutto: e' il ritratto di una persona reale, non di una divinita' o di un tipo ideale.

L'acconciatura di un'epoca

La donna porta un'acconciatura molto diffusa tra la fine dell'eta' repubblicana e gli inizi di quella imperiale: i capelli raccolti in una crocchia sulla nuca, con un caratteristico ciuffo sulla fronte. E' la stessa pettinatura che si ritrova nei ritratti di Ottavia, sorella di Augusto — un dettaglio che aiuta a datare l'opera.

Nella «galleria degli antenati»

A Palazzo Massimo il ritratto e' esposto nella prima sala, allestita come una galleria di antenati: un insieme di volti maschili e femminili anonimi che evoca l'usanza, nelle case e nei monumenti funerari dell'antica Roma, di conservare e mostrare le immagini dei propri avi. Secondo la documentazione del museo l'opera e' in marmo greco e alta circa 32 cm.

Perche' racconta Palombara

Il ritrovamento a Palombara di un ritratto di questa qualita' conferma la presenza, nel territorio, di ville e insediamenti romani di un certo rango, coerente con gli altri siti romani del territorio. E' un tassello che lega la storia locale alla grande arte romana oggi conservata nei musei della capitale.

Le fonti

La scheda si basa sulla documentazione del Museo Nazionale Romano – Palazzo Massimo alle Terme, dove l'opera e' esposta, e sulle immagini rilasciate in pubblico dominio (CC0) su Wikimedia Commons.

Dati da verificare: il numero di inventario esatto, le misure e il tipo di marmo (indicati come «marmo greco, circa 32 cm» dalla divulgazione del museo, da confermare sul catalogo scientifico) e le circostanze precise del ritrovamento a Palombara Sabina.

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