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Punto panoramico

Ponte della Fiora

Il ponte fatto costruire dai Savelli sul fosso della Fiora, con il diritto di pedaggio concesso da papa Leone X e ricordato da una lapide del suo pontificato.

Un ponte con diritto di pedaggio

Il Ponte della Fiora fu fatto costruire dai Savelli, signori di Palombara, sul fosso della Fiora, nella località ancora oggi detta Osteria della Fiora. Non era un semplice attraversamento: i Savelli ottennero da papa Leone X (1513-1521) il diritto di riscuotere un pedaggio su chi transitava con some o greggi, secondo una tariffa stabilita. Il pedaggio al ponte della Fiora è confermato dalle fonti anche in seguito, sotto il duca Giovanni Savelli.

La lapide di Leone X

Sopra la porta dell'Osteria della Fiora fu posta una lapide con lo stemma di Leone X, che ricordava la concessione del pontefice: "Leo Pont. max — D.D. Sabellis, ut expeditum ponte viatoribus iter daret — justum vectigal concessit". Sulla data la lettura delle fonti diverge: Franco Pompili la data al 1516 (compatibile con il pontificato di Leone X), mentre in una trascrizione settecentesca ripresa da Luttazi compare "1416" — quasi certamente un refuso, dato che Leone X salì al soglio solo nel 1513. Il ponte resta legato al ricordo dell'Osteria della Fiora, tappa storica lungo le vie della campagna palombarese, dove nel 1637 sostò e desinò anche il corteo dei Borghese al momento di prendere possesso del feudo.

La posizione sulla mappa è indicativa.