
Natura
L'Olivo millenario di Palombara Sabina
Chiamato dai palombaresi «U Livò», è uno degli olivi più antichi della Sabina: un tronco imponente di quasi dieci metri di circonferenza, ai piedi del colle di San Francesco, monumento vivente della terra dell'olio DOP.
Poco fuori dal paese, lungo la strada che sale verso il Convento di San Francesco e il cimitero, cresce un albero che i palombaresi conoscono da sempre con un nome affettuoso e dialettale: «U Livò», l'Olivone. È un olivo millenario, uno dei più antichi e maestosi di tutta la Sabina — la regione che all'olio extravergine ha legato la sua identità e la sua denominazione DOP.
Non è solo un albero: è un monumento vivente, testimone silenzioso di quasi tremila anni di storia, che ha visto nascere e crescere il borgo e continua, ancora oggi, a dare frutti. Attorno al suo tronco enorme si sono avvicendate generazioni di contadini, e ancora oggi la tradizione popolare lo elegge a sfondo di riti e ricordi.
Dove si trova e come vederlo
L'albero sorge ai piedi del colle di San Francesco, non lontano dal cimitero comunale. Chi arriva dalla via Tiburtina in direzione di Palombara, lungo la via Maremmana, lo può raggiungere circa un chilometro prima del centro, imboccando la stradina sulla sinistra che porta verso il [Convento di San Francesco](/luoghi/convento-san-francesco): una sosta perfetta da abbinare alla visita del convento e degli oliveti che avvolgono il borgo.
Curiosità
- L'albero dei matrimoni. La tradizione locale vuole che i novelli sposi facciano una sosta all'Olivo per una foto ricordo: un piccolo rito bene augurante per la vita della coppia, all'ombra di un albero che ha visto passare i secoli.
- Sopravvissuto a una betoniera. Negli anni Cinquanta un mezzo da cantiere lo colpì, portandogli via una porzione del tronco. L'Olivo non solo sopravvisse, ma continuò a crescere: la cicatrice è ancora lì, parte della sua storia.
- Il patriarca della Sabina dell'olio. L'albero è il testimone più antico della coltura che dà alla zona la denominazione [Olio extravergine Sabina DOP](/luoghi/olio-della-sabina) — una delle più antiche d'Italia.
Informazioni per la visita
- Ubicazione: lungo la via Maremmana, ai piedi del colle di San Francesco, in prossimità del cimitero comunale di Palombara Sabina; sulla stradina che sale verso il Convento di San Francesco.
- Accessibilità: l'albero si trova in un'area recintata all'aperto, in campagna; il terreno può essere irregolare. (Modalità e orari di accesso all'area protetta: da verificare in loco o con le associazioni locali.)
- Consiglio: abbina la visita al Convento di San Francesco e a una passeggiata tra gli oliveti — il paesaggio che ha reso celebre l'olio della Sabina.
History
L'Olivo millenario di Palombara è considerato uno degli olivi più antichi della Sabina e tra i grandi olivi monumentali d'Italia. Le stime sulla sua età variano: le fonti locali parlano di un albero plurimillenario, fino a circa tremila anni, mentre valutazioni più prudenti lo collocano comunque ben oltre il millennio — in ogni caso una testimonianza vivente dell'antichissima coltivazione dell'olivo in Sabina.
Le sue dimensioni sono impressionanti: il tronco ha una circonferenza di quasi dieci metri, contorto e cavo per il tempo; la chioma si allarga per una trentina di metri e l'albero raggiunge un'altezza di circa quindici metri. Come molti patriarchi vegetali, ha attraversato anche momenti difficili: si racconta che negli anni Cinquanta una betoniera lo centrò in pieno, privandolo di una parte del tronco — ferita che l'albero ha però superato, continuando a vivere.
Grazie all'impegno di volontari e appassionati, l'Olivo è stato recuperato e protetto: oggi si trova in un'area recintata dotata di un pannello didattico che ne racconta la storia, ed è a tutti gli effetti un simbolo del territorio e della Sabina dell'olio.
Photo gallery
Video
Video: Consorzio Sabina DOP, via YouTube
