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Don Luigi D'Antoni

Foto: Albarubescens, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

Personaggio storico

Don Luigi D'Antoni

Il parroco di Stazzano che, dopo il terremoto del 1901, si indebitò fino alla rovina pur di ricostruire la chiesa del paese.

Il prete che ricostruì la chiesa

Poche figure incarnano il dramma di Stazzano come Don Luigi D'Antoni, l'arciprete del paese negli anni del terremoto del 1901 e in quelli, ancora più difficili, che seguirono. Nato a Moricone nell'aprile del 1861 da una povera famiglia di contadini stazzanesi, entrò in seminario a Magliano Sabina e tornò come parroco nella comunità dei suoi avi.

Quando, il 24 aprile 1901, il terremoto danneggiò gravemente Stazzano e ne impose il trasferimento a valle, Don Luigi prese su di sé l'impresa di ricostruire la chiesa nel nuovo abitato. Per farlo si indebitò con gli usurai, anche a nome dei fratelli Lorenzo e Vittorio, in un paese dove la miseria era la regola e dove, per giunta, il 2 luglio dello stesso anno una violenta grandinata distrusse i raccolti, gettando molti "sul lastrico".

Perseguitato dai creditori

La sua concezione intransigente del sacerdozio, tutta dedita alla chiesa, gli procurò molti nemici. I creditori — che egli chiamò "strozzini" — lo pignorarono di ogni cosa e lo denunciarono alla Curia di Magliano Sabina, raccogliendo firme e testimonianze "magari false" per farlo destituire; perfino vecchi amici, come il segretario della Curia Pietro Tondinelli, gli voltarono le spalle. Don Luigi vinse la lunga causa — non possedeva ormai nulla che non fosse della chiesa — ma ne uscì "stanco e fiaccato".

In una lettera di difesa del 1917 riassunse con amarezza la sua vicenda: dopo il terremoto e la grandine, scrisse, "per pagare i creditori non resta che sagrificarmi, togliendomi di bocca buona parte delle scarse rendite parrocchiali". Morì osteggiato, ma gli stazzanesi ne conservarono a lungo il ricordo con affetto e rispetto: la memoria di un uomo che si era rovinato per dare un tetto e una chiesa al proprio paese.

--- Fonti: A. Turano, Stazzano in Sabina (Comune di Palombara Sabina, Tecnoprint, 1999). (Immagine di copertina: i ruderi del borgo che Don Luigi servì, non un ritratto. Una fotografia storica del personaggio, se reperibile con licenza libera, potrà sostituirla.)